Sesso e serotonina nel Tantra dell’Origine


Che rapporto c’è tra l’ormone della felicità, il desiderio sessuale e il Tantra Rosso?
Quello che sappiamo con certezza, sia dalla scienza e sia nelle esperienze vissute in Baita (alla Scuola per Guide della Liberazione del Sé), è che quanto più si alzano i livelli di serotonina (l’ormone della felicità), tanto più il desiderio sessuale scema, in un rapporto direttamente proporzionale alla quantità che il corpo conserva della serotonina che produce. Ad es: la serotonina viene utilizzata per contrastare l’eiaculazione precoce che ha come causa principale la paura di essere inadeguati (insicurezza) in rapporto alle aspettativi femminili, e la serotonina, alzando il livello di felicità-benessere e quindi di centratura su sé, aiuta l’attore ad alleviare il senso di inadeguatezza.
Su questo punto va chiarito che chi prende serotonina, in realtà non l’assume, perché i composti in commercio evitano semplicemente che l’organismo riassorba la serotonina che esso stesso produce.
All’opposto, sempre sul piano scientifico, sappiamo che lo stress, il mangiare carne, i problemi (se non cronici) e altro di non genotipico (cioè di non naturale per ciò che è l’uomo alla sua origine), sia sul piano comportamentale che alimentare, aumentano lo stato di eccitazione e di desiderio sessuale a fine penetrativo. Anche il vivere in una coppia, cosa innaturale per l’uomo, aumenta lo stato di eccitazione, almeno fin quando non arriva la rassegnazione nel non poter esprimere la propria sessualità con persone nuove (soprattutto nella donna), a causa dell’idea di fedeltà (se presente).
La felicità e il benessere interiore, non vanno confusi con l’idea di una vacanza, sono cose molto diverse tra loro.
Quindi, tornando al rapporto felicità-benessere interiore <-> serotonina, possiamo affermare con certezza che quanto più l’individuo è libero dalla double-matrix (vedi sulla recente scoperta della double-matrix trattata nel libro Translife Revelation) e quindi è felice, tanto più il suo desiderio si abbatte.
C’è anche da dire però, che nelle persone seguite nella Scuola e che assumono l’inibitore del riassorbimento della serotina, mentre da un lato scema il desiderio, dall’altro aumenta quello del contatto con gli altri corpi, senza la necessità che questo sfoci nel classico rapporto sessuale-penetrativo.
Ed è su questo aspetto che si inserisce il tantra dell’Origine che facendo tornare la persona alle sue origini di libertà, apertura e amore universale, aiuta a convertire la sessualità, da meccanica a genotipica; ossia da bisogno di possedere ed essere posseduti, a contatto d’amore ed apertura del chakra del cuore. Detto in altri termini, si passa dal fare sesso, all'espressione dell'energia sessuale.

-Almalibre Rebelde-


Passi verso il divino


Osho: "Descrivi per favore il significato spirituale dell’energia sessuale. Come possiamo sublimare e spiritualizzare il sesso? È possibile avere sesso, fare l’amore, come una meditazione, come un trampolino verso livelli più elevati di consapevolezza?"

" …..Hai usato le parole sesso e amore. Di solito usiamo tutte e due le parole come se avessero una associazione interna. Non è cosi. L’amore viene solo quando il sesso è scomparso. Prima che ciò accada, l’amore è solo un prologo, nient’altro. È come preparare il terreno per l’atto sessuale. Non è altro che un'introduzione al sesso, una prefazione. Perciò più c’è sesso tra due persone e meno amore vi sarà, perchè non c’è bisogno di nessun preliminare. Quando il sesso diventa meditazione fiorisce nell’amore, e il suo fiorire è un movimento verso il divino.
Non sono contro il sesso e non sono per l’amore. Anche l’amore deve essere trasceso. Medita sul sesso; trascendilo. Quello che intendo per meditazione è che devi passare attraverso di esso pienamente vigile e consapevole. Non devi procedere ciecamente e inconsapevolmente. Nel sesso c'è una grande beatitudine, ma puoi passargli accanto senza vedere e senza accorgertene. Questa cecità deve essere trasformata; devi aprire gli occhi. Con gli occhi aperti, il sesso può portarti sulla via dell’unità col tutto." cit. Osho